Pastiglie bruciagrassi

IL DELICATO RAPPORTO DEL BILANCIO ENERGETICO

L’obesità è una patologia che colpisce sempre più di frequente, troppo spesso sottovalutata e dovuta ad uno squilibrio tra apporto e dispendio energetico. Sebbene il concetto di base, “ciò che mangi deve essere legittimato dalla tua attività fisica”, sia semplice da comprendere, più difficile è capirne il funzionamento dal punto di vista biochimico. Questo rapporto, tra ciò che si assume e ciò che si consuma è influenzato da diversi fattori, tra i quali l’alimentazione è solo uno di essi. Ma la poca volontà di mettersi in gioco induce le persone a cercare una via più rapida, spesso solo all’apparenza, per raggiungere il proprio pesoforma ideale. In questo contesto ritroviamo le pastiglie bruciagrassi.

COSA SONO LE PASTIGLIE BRUCIAGRASSI

Questi integratori racchiudono alcuni principi attivi presenti in natura conosciuti per stimolare la termogenesi adattativa non da brivido, caratteristica dell’adipe bruno. Tra essi ricordiamo la caffeina, la quercitina, il resveratrolo, le catechine presenti nel tè verde, la capsaicina del peperoncino e molti altri fitocomposti facenti parte della famiglia dei flavonoidi e tutti associati ad una modulazione positiva dei processi termogenici che avvengono nella membrana mitocondriale interna, causando un aumento del dispendio di energia e una sua dissipazione sotto forma di calore.

COME ASSUMERLE

L’ assunzione di questi principi attivi tramite alimenti come il tè bianco e verde, le spezie, i bulbi e le radici aromatiche non garantisce una quantità sufficiente per determinare un effetto significativo sul metabolismo energetico. Questo è ancor più vero nella popolazione occidentale. L’assunzione di grandi quantità di spezie è solitamente prerogativa della popolazione asiatica e difficilmente integrabile nella dieta europea. Non di meno, la genetica influisce significativamente sull’espressione degli enzimi mitocondriali associati alla termogenesi, risultando più attiva in soggetti asiatici rispetto a quelli caucasici.

L’assunzione di questi principi attivi tramite integratori specifici permette di raggiungere più facilmente la quantità di fitocomposti necessaria a creare uno stimolo metabolico innalzando del 4-5% il dispendio energetico totale. Sebbene questa percentuale sia significativamente inferiore a quella che si otterrebbe con un’attività fisica costante e regolare, elevate quantità di termogenici possono indurre a effetti collaterali anche gravi a carico del sistema cardiovascolare e gastrointestinale..

L’IMPORTANZA DEL MICROBIOTA

Il microbiota si ritrova ad essere uno degli attori principali in questa battaglia contro il peso in eccesso. Molti principi attivi termogenici devono essere prima processati dalla flora intestinale per poter creare quelle molecole utili al nostro organismo per stimolare l’adipe bruno. Va da sé che la presenza di uno squilibrio tra le varie specie batteriche abitanti l’intestino, solitamente presente in soggetti sovrappeso, induce ad un processamento meno efficiente di questi fitocomposti con la creazione di molecole non utili per ottimizzare il controllo del peso.

L’ATTIVITA’ FISICA E’ INDISPENSABILE

Sebbene l’inclusione di questi alimenti sia fortemente consigliata, ad essa deve essere associata altresì  una costante attività fisica. Entrambe queste azioni, unite ad un deficit calorico di sole 200 Kcal al giorno, equivalenti ad una merendina confezionata, sono sufficienti a garantire una perdita di peso graduale e duratura nel tempo, un riassetto del microbiota verso specie batteriche benefiche e un miglioramento della sensibilità al glucosio e all’insulina.

La consulenza con un nutrizionista può aiutarti a elaborare una strategia nutrizionale che ti permetta di avere il pieno controllo del tuo peso corporeo.

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