Motorsport e nutrizione: i principi!

IL PILOTA E’ UN ATLETA

Il termine pilota è associato di rado a quello di atleta. Tuttavia, sebbene una parte della prestazione sia dovuta all’ingegneria del mezzo impiegato, le abilità del pilota e la sua preparazione fisica giocano un ruolo cardine nel determinare il successo di una competizione. Di frequente non considerati facenti parte della popolazione sportiva, i piloti presentano tutte le caratteristiche tipiche di un atleta, attirando sempre più l’attenzione della medicina sportiva. Ecco il ruolo che gioca la preparazione nutrizionale in tutto ciò!

I PUNTI FONDAMENTALI

Le discipline motoristiche sono molteplici e ben diverse tra loro ma ci sono alcuni punti fondamentali su cui un pilota deve lavorare per controbilanciare gli stress fisici e ambientali che lo coinvolgono alla guida: tonificazione, idratazione e peso corporeo.

QUOTA PROTEICA

Il busto e il collo rappresentano le zone del corpo maggiormente esposte a stress, unite a gambe e braccia, le cui sollecitazioni aumentano in competizioni brevi e discipline off road come il rally e il motocross. In questo caso, curare la quota proteica in relazione all’allenamento è fondamentale per garantire il giusto rimodellamento del muscolo in seguito ai traumi subiti durante la corsa. Tutto ciò, unito ad adeguate assunzioni di micronutrienti, in particolare vitamina D ed E , aiuta a prevenire eventuali infortuni, mantenendo il pilota in perfetta forma durante tutta la stagione agonistica.

IDRATAZIONE

L’idratazione è forse il punto più critico a cui prestare attenzione. La temperatura all’interno dell’abitacolo, unita ad una limitata traspirazione dovuta agli indumenti tecnici, porta i piloti a perdere fino al 10% di massa corporea a causa della disidratazione. Fondamentali in questo caso sono i Sali minerali, soprattutto per corse particolarmente stressanti come i rally, specie se svolti in ambienti caldi.

MASSA GRASSA

Infine, si deve porre attenzione alla massa grassa, un cui eccesso non influisce solo sull’economia di corsa del veicolo, ma favorisce l’insorgenza di fatica precoce, l’aumento dello stato ossidativo e la diminuzione della concentrazione del pilota. In relazione a ciò, la capacità di quest’ultimo di processare molteplici informazioni in un tempo brevissimo per condurre in maniera ottimale il proprio mezzo, è imprescindibile dal rispettare le giuste assunzioni di carboidrati in modo da garantire un livello di rifornimento costante del sistema nervoso, mantenendo regolari i tempi di reazione.

CURIAMO L’INTESTINO

I campionati motoristici includono diverse località sparse nei 5 continenti portando i piloti a passare il tempo tra la pista e i trasferimenti. Proprio per controbilanciare gli effetti di un orologio biologico alterato e di alimenti diversi da quelli a cui si è abituati, può essere utile l’utilizzo di probiotici, in modo da garantire efficienti capacità immunitarie durante tutto il campionato, allontanando il rischio di malattia.

IL FABBISOGNO NUTRIZIONALE

Non dimentichiamoci che le discipline motoristiche possono raggiungere gli stessi fabbisogni nutrizionali degli sport di squadra e i cui piloti sono di fatto dei veri e propri atleti.

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