L’apparato gastro intestinale è colonizzato da diverse tipologie di microrganismi e ad oggi si stima che il numero delle sole cellule batteriche superi di un fattore 10 le cellule eucariotiche costituenti l’intero organismo umano. La quantità di ceppi presenti e di conseguenza, il materiale genetico ad essi associato, ci conduce ad una semplice domanda: chi è l’ospite di chi?

È assodato che il nostro microbiota svolge un ruolo fondamentale per mantenere efficiente il nostro metabolismo, tuttavia, il non rispetto delle condizioni ideali di crescita di questi organismi porta a delle conseguenze negative dirette che influiscono sul nostro stato di salute.  Ed è proprio grazie allo studio del microbiota che si è capito ancora più a fondo come una corretta alimentazione possa aiutarci a prevenire diverse patologie come anche a migliorare le prestazioni durante lo svolgimento di un’attività sportiva.

Questo insieme di microrganismi non solo produce sostanze utili per il nostro corpo, ma aiuta a combattere lo stress ossidativo, ottimizza il metabolismo energetico e non di meno, interagisce direttamente con il sistema nervoso.

Lo svolgimento di un’attività aerobica regolare permette di mantenere valori di pH ideali per la crescita di specie vantaggiose per il nostro organismo. Il consumo frequente di frutta, verdura e alimenti ricchi in fibre, annoverati tra i prebiotici, influiscono positivamente sulla crescita di questi preziosi microrganismi.

Al contrario, il consumo di una dieta ricca di grassi favorisce la crescita di specie batteriche dannose che, in alcuni casi, producono dei metaboliti tossici per il nostro corpo. Non di meno, l’assunzione non legittimata di integratori sportivi, cibi ricchi di conservanti e antibiotici causa una drastica riduzione delle specie batteriche buone. Parlando di sport, questo può portare talvolta ad un’ utilizzo inefficiente dell’energia e ad un aumento dello stress ossidativo che conducono inevitabilmente ad una riduzione della prestazione atletica.

Parte del microbiota viene ereditato dalla mamma, durante il parto e il successivo allattamento. Questo è uno dei motivi per cui la dieta e lo stile di vita della gestante influiscono pesantemente sulla crescita del nascituro.

Rispettare questi microorganismi che abitano il nostro corpo porta ad una condizione di mutualismo di reciproco vantaggio.

L’utilizzo di probiotici può aiutare a ristabilire delle condizioni ottimali in seguito ad uno stress o ad un trauma, ma solo uno stile di vita regolarmente attivo e una dieta ricca in fibre può mantenere in salute il microbiota e quindi il nostro corpo. La sola attività di tipo aerobico funziona meglio di qualsiasi probiotico per mantenere l’eubiosi all’interno del nostro intestino.

La consulenza con un professionista della nutrizione può aiutarvi a individuare quali sono gli alimenti ottimali , che in combinazione con l’attività fisica, favoriscono la crescita di questi preziosi compagni di viaggio.

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