La preparazione di un evento agonistico, come una maratona o una partita di rugby, inizia molto tempo prima dello start. L’atleta deve seguire un programma di allenamento e una strategia alimentare finemente controllati per poter esprimere il massimo del suo potenziale una volta giunto sul terreno di gara. Ma le insidie nutrizionali che affiorano il giorno della competizione sono molteplici, spesso improvvise e che colgono impreparato anche lo sportivo più esperto.

L’attività nutrizionale sul campo ovvero il “Support on track” permette all’ atleta di avvalersi dell’aiuto di un professionista per risolvere i problemi dell’ultimo minuto. Vediamo ora insieme alcuni punti specifici che il corridore deve tenere in considerazione per la prevenzione di disturbi e sintomi, anche pesanti, che possono influenzare negativamente il suo risultato sportivo.

La latitudine gioca un ruolo chiave nel determinare la prestazione di gara, soprattutto se stiamo parlando di aree geografiche differenti a quelli in cui si è soliti allenarsi. Un acclimatamento di almeno 48 ore è indispensabile per ovviare alle differenze di temperatura. Non di meno, questo arco di tempo è necessario per abituare il proprio organismo agli alimenti e ai prodotti locali, che verranno ritrovati poi lungo il percorso di gara e ai ristori. La consulenza nutrizionale di fronte a prodotti etnici ed esotici mai sperimentati prima può aiutarci a effettuare la scelta ottimale per i nostri fabbisogni di macro e micronutrienti.

Inoltre, lo stress psicologico che si prova il giorno della gara può influire pesantemente sul nostro organismo, favorendo l’insorgenza di sintomi gastrointestinali che compromettono la nostra prestazione. Conoscere gli alimenti che possono alleviare o evitare l’insorgenza di questi sintomi è fondamentale per affrontare in tranquillità la competizione. Lo scopo del “Support on track” è anche questo: consigliare l’alimento giusto al momento giusto, dal semplice ristoro in una maratona all’ intervallo tra un set e l’altro durante una partita a squadre. Il tempo per il recupero, in questi casi, è limitato e l’integrazione giusta può fare la differenza nella seconda metà di gara.

Tuttavia, i disturbi gastrointestinali non sono dovuti solo allo stress ma anche all’ assunzione di varie tipologie di integratori sportivi che, nelle dosi e combinazioni sbagliate, favoriscono flatulenza, diarrea e crampi addominali. L’addetto del “Support on track” restando a fianco a voi durante la competizione, saprà indicarvi l’alimentazione più idonea per le singole fasi della competizione, che siano esse una salita impervia, una temperatura atmosferica estrema o un set di calci di rigore.

L’evento agonistico non può essere improvvisato e al contempo non è possibile prevedere come influiranno le diverse variabili presenti nel campo sulla nostra prestazione finale. Quello che possiamo fare è affidarci a delle figure professionali prima, durante e dopo la competizione, garantendoci uno svolgimento della gara in piena sicurezza e con risultati soddisfacenti.

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