Siamo fatti di acqua e la prova è evidente: il nostro corpo è composto per più del 50% da essa. Eppure, questo prezioso componente lo si lascia spesso all’ ombra di altri nutrienti, come carboidrati, grassi e proteine, anch’ essi importanti, ma non quantitativamente quanto l’acqua.

Quest’ultima viene inserita nella categoria dei nutrienti essenziali per il nostro organismo: partecipa alla maggior parte delle reazioni enzimatiche, è presente in abbondanza all’ interno delle cellule metabolicamente attive e apporta sostanze essenziali per il nostro stato di salute: i minerali.

Ma siamo sicuri che le acque siano tutte uguali e che vadano bene indistintamente per tutti? Effettivamente no!

Al mondo esistono ben 8 tipologie di acqua contenenti un solo minerale prevalente. Ma le combinazioni di sali che si vengono a creare all’ interno danno origine ad una moltitudine di acque, tutte differenti. E di fronte a questo mare dobbiamo scegliere accuratamente quella più adatta al nostro organismo. Proprio per la grande quantità di acqua di cui siamo fatti, la sua composizione può influire in maniera decisa sul nostro stato di salute e sulle nostre prestazioni in gara.

Dalle acque bicarbonate a quelle solfate, da quelle clorurate a quelle magnesiache, passando per quelle ferruginose, calciche e fluorate fino a giungere a quelle sodiche. L’imbarazzo della scelta è servito e l’Italia presenta sorgenti per ognuna di esse.

Lo sportivo deve prediligere acque bicarbonato-calciche, ricche di sodio, per compensare le perdite tramite la sudorazione, ma allo stesso tempo con un pH uguale o superiore a 8 per contrastare lo stato di acidosi. La donna in gravidanza deve preferire acque calciche, in modo da favorire lo sviluppo del bambino, ma povere di sodio, in modo da ridurre la ritenzione idrica e il senso di gonfiore. Gli esempi sono molti ma il concetto è unico: qualsiasi condizione fisiologica o patologica necessita della giusta indagine per capire quale tipologia di acqua è la più idonea per un organismo in quella determinata fase della vita. Soggetti obesi e ipertesi devono prediligere un’acqua minimamente mineralizzata e con un pH relativamente basso, mentre in caso di stipsi si deve scegliere un’acqua clorurata ricca di sodio, ioni solfato, magnesio e calcio.

Ci teniamo a sottolineare come non solo la quantità assoluta dei minerali presenti, ma anche l’esatta proporzione tra essi sia importante. I minerali interagiscono tra loro all’ interno dell’organismo e se assunti in rapporti sbagliati non apportano benefici, soprattutto nella fase di reidratazione in seguito ad uno sforzo intenso e prolungato con temperature ambientali elevate.

Capire la giusta composizione di sali che necessita il nostro corpo e la quantità di acqua da assumere è fondamentale per ottenere i benefici che questo nutriente può apportare al nostro organismo. Essa non deve essere sottovalutata all’ interno di una dieta ed è per questo che un’indagine alimentare che assesti il vostro fabbisogno di acqua è un “must” in ambito nutrizionale.

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