Ad oggi sono sempre più numerose le persone che si avvicinano al fantastico mondo degli sport di montagna. Sci alpinismo, trail running e arrampicata sono solo un esempio, ma tutti hanno una cosa in comune: il passaggio in alta quota. Le condizioni ambientali che il nostro organismo si ritrova ad affrontare con l’aumento di altitudine sono molteplici e le soluzioni messe in atto per compensare lo sforzo fisico possono influenzare molto la prestazione sportiva, soprattutto in atleti poco allenati e che non sono assidui frequentatori degli ambienti montani.

In questo contesto, la nutrizione può fornirci dei validi aiuti per superare al meglio alcune situazioni di stress e mantenere costante la nostra intensità di esercizio.

La prima cosa a cui bisogna prestare attenzione è un’adeguata idratazione. L’esposizione ad alte quote induce un aumento nella perdita di liquidi portando a disidratazione. Quest’ultima è associata ad un aumento della sudorazione per contrastare lo sforzo fisico, alla presenza di aria fredda e secca e ad una diuresi indotta dalle basse temperature. Il reintegro di fluidi deve essere adeguato a contrastare queste perdite tuttavia non eccessivo, in quanto si rischierebbe di vanificare la risposta adattativa dell’organismo all’ alta quota come la diminuzione del volume plasmatico e l’aumento della concentrazione ematica.

Un altro punto su cui focalizzare la propria attenzione sono quei micronutrienti che assistono il nostro organismo durante lo sforzo fisico con guadagno di altitudine, in assenza dei quali lo sportivo può accusare una diminuzione generale della prestazione atletica. La giusta concentrazione di Omega-3 è fondamentale per garantire un adeguato scambio di ossigeno tra le membrane cellulari. Essi influiscono positivamente sulla respirazione cellulare permettendo all’ atleta di mantenere costante il ritmo durante la salita. Ci teniamo a sottolineare però come l’integrazione di Omega-3 tramite dosi assolute per il singolo evento non porti a benefici sensibili. Lo sportivo deve mantenere le concentrazioni costanti e adeguate durante tutto l’anno e ciò è possibile solo tramite una dieta bilanciata.

La vitamina E è un potente antiossidante che svolge un ruolo chiave nel proteggere le membrane cellulari dalle specie reattive dell’ossigeno (ROS). In questo caso svolge un doppio effetto di protezione, tutelando anche gli omega-3 nello svolgimento delle loro funzioni.

Da citare inoltre le proprietà nutrizionali del tè verde e dell’ossido nitrico, quest’ultimo contenuto nel succo di rapa rossa, che possono aiutare l’atleta ad affrontare lo stress dell’alta quota tramite la bronco dilatazione ed uno scambio di ossigeno più efficiente all’ interno dei polmoni e dell’apparato cardiovascolare.

Le soluzioni nutrizionali per conquistare la vetta in tutta sicurezza e nel tempo minore possibile sono molteplici. Individuare eventuali carenze di micronutrienti e pianificare la giusta integrazione può aiutarvi ad affrontare al meglio la salita e ad assistere il vostro organismo nel contrastare lo stress indotto dall’ alta quota.

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