Gli scaffali dei supermercati e i negozi on-line sono ricolmi di integratori alimentari disorientando il consumatore finale riguardo la necessità del loro utilizzo e, di conseguenza, le modalità di assunzione. Secondo la pubblicità che se ne fa in giro essi sono indispensabili per l’uomo della società contemporanea. Ma è davvero così?

Effettivamente no!

In commercio esistono svariate tipologie di prodotti alimentari che possono essere classificati in: alimenti veri e propri, integratori (anche ad uso sportivo, ma non solo) e aiuti ergogenici. Mentre sui primi non dovrebbe essere necessario fare chiarezza, lo è invece riguardo le altre due categorie. Gli integratori alimentari contengono gli stessi ingredienti presenti negli alimenti veri, ma in concentrazione maggiore e a volte isolati. Ne sono un esempio le proteine in polvere, le maltodestrine, i sali minerali e le barrette energetiche. Uno sportivo che vuole aumentare il suo carico proteico potrà optare per le proteine in polvere che avranno un assorbimento più rapido e al contempo gli permettono di evitare l’assunzione della quota lipidica naturalmente presente in una bistecca. Gli aiuti ergogenici invece, sono molecole e principi attivi specifici utili all’ atleta che abbia necessità di ottimizzare la propria prestazione sportiva e l’ intensità di esercizio. Ne sono un esempio la caffeina, la creatina e il bicarbonato di sodio. Questa categoria può a sua volta essere suddivisa in sostanze che non hanno impatto negativo sulla salute (se assunte in concentrazioni adeguate) e sostanze dannose e non permesse nelle competizioni: il doping.

Partendo dal presupposto che gli aiuti ergogenici presentano uno scopo di assunzione ben specifico, il più delle volte prerogativa degli sportivi, quando e perché l’ uso di un integratore alimentare è necessario? Esso è utile in presenza di carenze relativamente gravi di micro e macro nutrienti, laddove per le quantità necessarie e le tempistiche d’intervento non sia possibile procedere tramite l’alimentazione standard. In tutti gli altri casi è possibile mantenere le adeguate concentrazioni di nutrienti all’ interno del nostro organismo tramite una dieta sana e bene bilanciata, anche in presenza di un’ attività sportiva regolare. Ci teniamo a ricordare che il concetto “di più è meglio” non si adatta al metabolismo del corpo umano. L’assorbimento di una data molecola all’ interno del nostro organismo non dipende solo dalla sua quantità ma anche dalla sua forma chimica, dalla sua concentrazione rispetto ad altre molecole e di conseguenza dalle interazioni che si formano con esse. Va da sé che molte volte l’assorbimento di un specifico nutriente è maggiore tramite l’alimento standard rispetto all’ integratore. Una dieta equilibrata e, soprattutto varia, permette di mantenere le giuste concentrazioni di tutti i nutrienti essenziali per il nostro corpo senza dover mettere mano al portafogli.

Il nostro consiglio è di affidarsi a degli specialisti della nutrizione per la rilevazione di eventuali carenze alimentari in modo da affrontare questo deficit nella maniera più adeguata e in tutta sicurezza.

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