Inquinamento e sport: come procedere?

EFFETTI NELLO SPORT

L’inquinamento è oramai presente in diverse aree della nostra quotidianità e lo sportivo ne è a volte maggiormente esposto rispetto alla popolazione generale. I contaminanti fisici e chimici presenti nell’aria e nell’acqua, come anche l’inquinamento acustico delle nostre città decretano un aumento dello stato ossidativo e dell’infiammazione all’interno dell’organismo con un conseguente calo della prestazione sportiva.

NON SOLO RUNNERS

Parlando di inquinamento, si fa spesso riferimento a quello atmosferico e agli sportivi maggiormente coinvolti: runners e ciclisti. Ma non si devono escludere gli sport acquatici effettuati in acque libere, che, oltre ad essere soggetti agli effetti delle particelle presenti nell’aria devono considerare anche gli inquinanti chimici presenti all’interno dell’acqua che, seppur in diverse quantità, finiscono per essere ingeriti durante l’esercizio. Non di meno, l’inquinamento non si arresta al di là di una porta: esso penetra efficacemente anche negli spazi indoor, rendendo le palestre delle grandi città e le piscine (per la concentrazione di cloro nell’aria) alla stregua di aree fitness all’aria aperta. A tutto ciò si aggiunge l’intensità di esercizio, la quale è direttamente proporzionale alla penetrazione di questi inquinanti all’interno dell’organismo.

UN AIUTO PREZIOSO

In tutto ciò, un’adeguata alimentazione aiuta nel mantenere adeguati i livelli di antiossidanti che servono a contrastare gli effetti dannosi di tutte le molecole inquinanti con cui lo sportivo viene a scontrarsi di continuo.

LE VITAMINE C ED E

Si deve porre particolare attenzione alle vitamine C ed E, fondamentali per contrastare la formazione di molecole ossidanti. In questo contesto la regina è sempre la frutta, fresca e secca insieme. Importanti sono altresì i livelli endogeni di Omega-3 (salmone, pesce grasso, semi di chia e di lino) che contribuiscono alla diminuzione degli effetti dell’inquinamento sull’organismo. Tuttavia, prestare attenzione alla loro assunzione non è sufficiente. Si devono limitare al contempo le fonti di Omega-6, ampiamente presenti nella dieta occidentale (prodotti e oli a base di soia, mais, girasole, cartamo e vinacciolo) e che incrementano uno stato ossidativo favorito dai contaminanti ambientali.

LA VITAMINA D

L’inquinamento atmosferico porta ad una maggiore filtrazione dei raggi solari, che può indurre ad una carenza di vitamina D. Essendo quest’ultima di primaria importanza per la performance sportiva, è utile verificarne i livelli e procedere con l’integrazione ove necessario.

GLI SPORT ACQUATICI

Gli sportivi a contatto con l’acqua presentano inoltre un sistema immunitario più indebolito. In questo caso è importante mantenere adeguate le assunzioni di zinco come anche l’equilibrio del proprio microbiota attraverso l’utilizzo di probiotici o prodotti simbiotici.

GLI ALIMENTI FUNZIONALI

Tra i prodotti naturali che non devono mancare nella tavola dello sportivo tutti i giorni sono presenti tè verde, aglio, curcuma (ottima per insaporire carne, pesce e risotti), resveratrolo (abbondante nell’uva americana) e verdure crucifere (tutta la famiglia dei cavoli), alimenti funzionali e nutraceutici con un ruolo significativo nel contrasto degli effetti dell’inquinamento.

ORA E LUOGO SONO IMPORTANTI

A questo si aggiungono semplici indicazioni per programmare al meglio i propri allenamenti: scegliamo fasce orarie lontane dal traffico intenso (mattino presto o sera tardi) come anche zone lontane dalle maggiori arterie della viabilità cittadina e ricche di vegetazione, quest’ultima fondamentale per tamponare l’inquinamento ambientale.

Torna su