Infortunio: Psicologia e Nutrizione a supporto dell’atleta – parte 1

INFORTUNIO SEMPRE ALL’AGGUATO

Al solo pronunciare la parola “infortunio” in molti tra gli atleti si preoccupano. Eppure tutti sanno che fa parte del gioco. È dietro l’angolo, specie per chi, come gli agonisti, è abituato a spingersi ai propri limiti. In questo periodo di ripresa, tra entusiasmi, passione che si riaccende, nuove discese in campo o in palestra, ritorna anche questo tema, sempre presente e soprattutto, come tutte le cose di cui poter aver paura, da rispettare e considerare con attenzione.

Mai come per questo tema, sia a livello di prevenzione che di recupero, il rapporto mente e corpo può essere usato in maniera funzionale ed è fondamentale per vivere bene le prestazioni.

SEGNALI ED OBIETTIVI

Da un lato, è molto importante dedicare attenzione al rapporto con il proprio corpo, all’ascolto dei segnali che ci manda, a guidarlo e sostenerlo nella richiesta di una nuova attivazione in ottica della prestazione che piano piano diventerà ottimale.

Dall’altro, è altresì fondamentale saper definire bene i propri obiettivi, gestire l’ansia di ritornare “al livello” precedente, attraversare e utilizzare con cura le paure rispetto a quando ci si è fermati, con modalità propedeutiche e funzionali ad evitare la situazione che potrebbe essere l’anticamera di nuovi infortuni.

COME VIVERE L’INFORTUNIO

A seconda del modo in cui l’infortunio verrà percepito, sia dal corpo che dalla mente, ci saranno tempi e modalità diverse di ripresa.

Se questo viene vissuto come una battuta d’arresto imposta da subire passivamente risulta molto probabile che l’uscita da tale evento sarà difficoltosa e più lenta. Se invece si riuscisse ad accettare come parte integrante del gioco, una “pausa” (ma solo dal punto di vista fisico e non mentale), potrebbe diventare una risorsa per ricaricarsi e spostare il focus su aspetti della preparazione che spesso non vengono approfonditi per mancanza di tempo. È proprio vero infatti che il campione non è colui che non cade mai, ma che cadendo trova la forza di rialzarsi e fare tesoro del momento per diventare più forte di prima.

PSICOLOGIA E NUTRIZIONE INSIEME

Risulta quindi evidente come un adeguato sostegno psicologico diventa importante nelle fasi di recupero da infortuni, soprattutto in atleti giovani, motivandoli a tornare in campo con più energia di prima e affrontando con successo le paure legate ad un evento traumatico durante lo svolgimento dell’attività sportiva.

Tutto ciò unito ad un mirato piano nutrizionale rendono il decorso clinico della malattia più veloce, velocizzando la ripresa dell’attività agonistica da parte dell’infortunato.

RAGGIUNGI I TUOI OBIETTIVI

Una consulenza sportiva multidisciplinare a 360° gradi con diversi professionisti del settore, può garantire un’ottimizzazione della prestazione sportiva come anche della qualità della vita.

Richiedi informazioni presso lo studio ed inizia sin da oggi a prenderti cura non solo del tuo fisico ma anche della tua mente.

Con il prezioso contributo di Elena Uberti, www.elenauberti.com

Torna su