Nel mondo dello sport si è alla continua ricerca dell’integratore perfetto, quello con il quale concludere con successo la gara, che riesca a limitare l’insorgenza della fatica e che faccia lavorare il metabolismo energetico associato all’esercizio in maniera ottimale. In questo contesto, un aiuto potrebbe giungere dal tè verde, un alimento dalle diverse proprietà benefiche per il nostro organismo.

Scopriamolo insieme!

Il tè verde si ottiene dalla pianta Camellia sinensis, della quale si usano le foglie per ottenere il classico infuso, che a differenza del tè oolong o del tè nero, non sono sottoposte a fermentazione, mantenendo intatte le loro qualità nutrizionali. Il tè verde, oltre ad una cospicua dose di caffeina, contiene all’interno diversi fitocomposti e polifenoli, i più importanti dei quali appartengono alla famiglia dei flavani: le catechine. Di queste, quella presente in maggior quantità nelle foglie del tè verde è l’epigallocatechina gallato. Ad essa sono state associate nel tempo funzioni antibatteriche, di prevenzione tumorale e riduzione del colesterolo. Ma tra tutte, alcune sono state portate sotto i riflettori nel mondo dello sport. Sono la capacità antiossidante nonché di miglioramento delle funzioni neuromuscolari e cardiovascolari.

L’assunzione di tè verde in soggetti obesi è da sempre considerata un aiuto termogenico per il controllo del peso, ma l’integrazione durante la pratica di un’attività sportiva può portare anche altri benefici. L’epigallocatechina gallato presenta un potere antiossidante in grado di sostenere l’organismo durante attività sportive intense, neutralizzando i radicali liberi e ritardando la fatica muscolare. Non di meno, essa risulta migliore rispetto ai classici antiossidanti come vitamina C ed E. Sebbene quest’ultime siano in grado a loro volta di contrastare i ROS durante l’allenamento intenso, la loro attività influenza negativamente l’adattamento all’esercizio del nostro organismo, interferendo con l’attività di messaggeri cellulari svola dai ROS. Non di meno, l’utilizzo dell’estratto di tè verde influenza positivamente la biogenesi mitocondriale portando ad un aumento della capacità aerobica.

Le catechine presenti all’interno del tè verde sono in grado, inoltre, di ottimizzare la funzionalità cardiovascolare nonché migliorare la captazione di ossigeno, fondamentale in attività aerobiche intense svolte ad alta quota.  

Sebbene l’assunzione dell’infuso di tè verde possa portare già alcuni benefici sulla popolazione generale, le quantità di polifenoli presenti risultano limitate per lo sportivo. Va da sé che quest’ultimo deve fare affidamento sull’estratto, ricco di epigallocatechine gallato per avere dei risultati tangibili nella prevenzione dal danno ossidativo. Non di meno la dose e il “timing” di assunzione sono fondamentali. Gli estratti devono essere assunti lontani dai pasti, soprattutto se a base di carboidrati e la quantità va adeguata in base al grado di allenamento dell’atleta e all’attività che deve svolgere.

Un’indagine nutrizionale adeguata unita a dei follow-up di allenamento mirati è in grado di ottimizzare l’assunzione di questi composti, sfruttando al massimo tutti i vantaggi che ci possono offrire.

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