Dopo il lockdown: tra psicologia e nutrizione

ASPIRANTI CUOCHI

Durante il lockdown, molti italiani si sono scoperti cuochi: il tempo per cucinare, per sperimentare, per godere dei piaceri della tavola era abbondante e così molti di noi, sportivi compresi, si sono tolti tante soddisfazioni. Ora che piano piano si riprende e ci si riavvicina a ritmi e attività abituali è importante tornare a seguire un’alimentazione che tenga conto davvero delle nostre esigenze e del nostro benessere.

IL CIBO COME METAFORA RELAZIONALE

Eh si, il cibo è in qualche modo una metafora relazionale, spesso ricalca o riprende in qualche modo il rapporto con noi stessi, la cura che abbiamo dei nostri bisogni, lo stile con cui rispondiamo ad essi.

Se prima molti si sono presi una “pausa” da questo, ora è importante tornare ad occuparcene, senza imposizioni o contro-imposizioni ma veramente ascoltandoci e quanto il nostro corpo ci suggerisce. Nessuno può in realtà dirci fino in fondo se, cosa e quanto mangiare, neanche noi.

LA RIPARTENZA NELLO SPORT

Per gli sportivi in particolar modo, tornare subito “in forma”, pronti a nutrire la “macchina corpo” e ricaricarsi per allenamenti sempre più impegnativi e performanti può essere un obiettivo molto complesso.

Senza l’aiuto di una figura professionale di riferimento adeguata, il rischio potrebbe essere quello di forzare le tappe (o farsi del male), sottoponendosi a periodi di digiuno prolungato pericolosi per il proprio corpo, o privandosi di nutrienti ricchi di vitamine e minerali importanti per il nostro corretto funzionamento, specie se si pratica attività sportiva.

TRA PSICOLOGIA E NUTRIZIONE

In particolare, il rapporto sinergico tra nutrizionista e psicologo può essere di particolare aiuto per imparare a sviluppare la capacità critica di ascolto di sé, delle proprie sensazioni ed energia, per poi dare risposta al fabbisogno di varietà, novità, piacere, ma anche di carburante per il movimento, per le proprie attività, per sentirsi bene con sé e pronti a tornare attivi e a gustare la vita che riprende.

Con il prezioso contributo di Elena Uberti, www.elenauberti.com

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