Le castagne fanno parte di quei pochi alimenti che rappresentano tuttora una stagionalità che non è possibile ritrovare tutto l’anno nei banchi del supermercato. E con l’arrivo dell’autunno è doveroso fare delle considerazioni su questo frutto, posto nella hit-parade dei superfoods e autoctono della nostra penisola.

Per le sue caratteristiche nutrizionali, la castagna è considerata alla pari dei cereali con un ottimo contenuto di minerali e vitamine, tra cui fosforo, calcio, ferro, tiamina, riboflavina e vitamina C.

Ma ciò che rappresenta il cuore di questo alimento è il suo contenuto di amido. Essa ne è ricca e in seguito alla cottura, questo si trasforma in zuccheri semplici di facile digeribilità. Proprio per questo motivo la castagna è indicata nella dieta dello sportivo per il suo grande apporto di energia e la sua facile assimilazione.

Il frutto secco contiene il maggior contenuto di calorie (62g di zuccheri ogni 100g di alimento), seguito dalle caldarroste (41,8g/100g) e infine dalla castagna fresca (36,7g/100g). Ma bisogna prestare attenzione alla modalità di cottura. Le castagne cotte sul fuoco vivo sono quelle più apprezzate, da adulti e bambini, ma si devono evitare le classiche bruciature sulla superficie dell’alimento che contengono sostanze tossiche per il nostro organismo.

Grazie ai suoi componenti, la castagna presenta altresì delle buone proprietà antiossidanti, utili per mantenerci in salute; non di meno, l’assenza di glutine ne permette l’assunzione anche a chi soffre di celiachia.

Ma ciò che è più importante è il significato che un frutto come la castagna può rappresentare: natura e stagionalità. Gli scaffali dei supermercati sono pieni di prodotti durante tutto l’anno, e per molti di essi il concetto di stagionalità è andato perso. Grazie, ma anche a causa, delle innovative tecniche di coltura, molti prodotti estivi si possono acquistare anche d’inverno e viceversa. Partendo dal presupposto che il prodotto coltivato in ambiente controllato non possiede le stesse caratteristiche nutrizionali di quello cresciuto in ambiente aperto, la perdita della stagionalità come parte integrante della nostra alimentazione ci ha condotto verso una monotonia nella scelta alimentare che in molti casi ha influito negativamente sulle adeguate concentrazioni di micronutrienti presenti all’ interno del nostro organismo. Ed ecco quindi come la castagna può essere utilizzata come punto di partenza per cambiare le nostre scelte alimentari, orientandoci sempre verso prodotti locali e di stagione per non far mancare nulla di prezioso al nostro metabolismo, rispettando le nostre tradizioni e i cicli naturali del nostro organismo.

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