Acqua personalizzata e sport!

LA PERFORMANCE E’ LEGATA ALL’ACQUA

Lo stato di idratazione incide fino al 30% sulla prestazione atletica. Sebbene molta attenzione viene dedicata al reintegro di liquidi e alla loro quantità, meno considerazione è data alla qualità e composizione di ciò che si assume, con particolare riferimento alle specifiche caratteristiche di questo fluido indispensabile per il nostro organismo. La composizione dell’acqua, infatti, può fare la differenza tra un recupero ottimale e uno mediocre, soprattutto nell’ambito di allenamenti rivolti al miglioramento della performance in preparazione all’evento agonistico.

QUALI CARATTERISTICHE DEVE AVERE?

Durante allenamenti intensi l’atleta deve favorire dell’acqua con pH più basico, attorno a 8 e con un residuo fisso medio-alto in modo da permettere un recupero adeguato dei sali minerali persi con la sudorazione e mantenere un equilibrio salino ottimale nel circolo sanguigno.

A OGNUNO LA SUA ACQUA

La tipologia e natura dell’acqua si differenzia tra le varie località italiane, fornendocene fino a 11 qualità differenti, per contenuto di sali e rispettiva concentrazione.

ACQUA FATTA IN CASA: SI O NO?

Ma in alcuni casi l’acqua del rubinetto (o di pozzo) non soddisfa i requisiti personali richiesti, sia in ambito di equilibrio salinico che di inquinamento e si ricorre all’utilizzo di impianti ad osmosi e depuratori. In che ottica essi possono essere inseriti nell’ambito della nutrizione sportiva?

La possibilità di creare a casa la propria acqua bilanciata in base alle caratteristiche fisiologiche personali e sportive è di sicuro un loro fatto di forza. Molti impianti a filtro di tipo “economico” possono alterare la presenza dei minerali fornendo un’acqua non completa delle sue qualità organolettiche e influenzando negativamente lo stato di idratazione durante l’esercizio. Non di meno, il gusto pesante di sostanze clorate aggiunte all’acqua da parte di alcuni acquedotti si fa sentire, specialmente con le alte temperature. Questo retrogusto, unito alla composizione plastica delle borracce sportive (sacche idriche in particolare), può influenzare negativamente il gusto dell’atleta, diminuendo le assunzioni di liquidi durante la sessione. L’utilizzo di acqua in bottiglia diventa in alcuni casi un atto necessario, favorendo però una scelta poco ecosostenibile.

ACQUAGEN E LO SPORT

In questo, risalta il nome dell’azienda Acquagen, 100% italiana e a conduzione familiare, che ha fatto della produzione di impianti ad osmosi inversa e depuratori la sua mission, non solo per gli amatori ma anche per gli atleti agonisti. La possibilità di settare il pH dell’acqua nonché la preservazione dell’equilibrio adeguato dei minerali contenuti all’interno favorisce uno stato di idratazione ottimale, attento alle esigenze fisiologiche dello sportivo anche più esigente. L’osmolarità raggiunta in tal modo favorisce, inoltre, l’equilibrio di eventuali sali minerali energetici aggiunti come integratore sportivo, ottimizzandone tempi e modalità di assorbimento. Non di meno, l’assenza di inquinanti e l’abbattimento dei sapori sgradevoli garantisce il mantenimento del gusto anche con temperature elevate, favorendo la corretta assunzione di liquidi per mantenere la prestazione sul campo.

IN CONCLUSIONE…

L’acqua è un nutriente fondamentale per lo sportivo e le sue qualità organolettiche e microbiologiche possono influenzare significativamente la performance durante lo sport. Il nostro consiglio è di valutare sempre le caratteristiche dei fluidi utilizzati in allenamento e in gara per ottenere sempre il massimo in ogni situazione.

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