Acido Alfa-Lipoico: nutriamo il nervo!

NON SOLO MUSCOLO

L’utilizzo di antiossidanti nello sport, per aumentare la propria prestazione fisica e diminuire il senso di affaticamento e l’insorgenza del dolore, sembra non avere fine. Il muscolo scheletrico è il tessuto protagonista in questo ma spesso si ignora che il movimento muscolare rappresenta il risultato dell’interazione di diversi tessuti, dei quali il muscolo ne rappresenta solo una parte.  Introduciamo nel discorso, dunque, l’acido alfa-lipoico, e la sua potenziale influenza sulla performance.

LA SUA AZIONE

Questo acido, ampiamente presente in alcuni prodotti animali come fegato e reni, favorisce la riduzione dello stato ossidativo durante l’esercizio tramite diversi pathways di azione. Esso è in grado di aumentare la concentrazione di molecole antiossidanti in circolo, agendo per esempio, sul metabolismo dell’ascorbato e del glutatione. Non di meno, influenza positivamente la sintesi di ossido nitrico ed eritropoietina, favorendo una corretta funzionalità dei vasi. L’integrazione di acido alfa-lipoico in combinazione con vitamina E, inoltre, porta ad un riciclo di quest’ultima, potenziandone gli effetti antiossidanti, già ampiamente dimostrati. Il punto forte di questa molecola però è rappresentato dalla sua area di azione che include sia i mezzi acquosi che lipidici, potendo raggiungere pressochè qualsiasi distretto dell’organismo.

EFFETTI NELLO SPORT

Nello sport, si è ipotizzato un suo effetto ergogenico dovuto ad un incremento, dose dipendente, della concentrazione di tioli in circolo, aumentando notevolmente il potere antiossidante e riducendo il danneggiamento del muscolo durante l’esercizio intenso.

ATTENZIONE ALLA DOSE

Sebbene questa molecola sia ben tollerata anche ad alte dosi, si deve tenere a mente che una concentrazione troppo elevata favorisce uno stato pro-ossidativo e un sequestro del ferro dalla ferritina, portando ad un’autossidazione dei tioli, con effetti collaterali sulla performance.

NUTRIRE IL NERVO

L’acido alfa-lipoico è, ad oggi, uno degli antiossidanti più studiati, soprattutto in relazione ai suoi effetti benefici nel controllo del metabolismo glucidico e di conseguenza del diabete. In particolare, si è visto come l’integrazione di questa molecola apporti dei benefici alle componenti del sistema nervoso. Alcuni studi ipotizzano infatti, come l’integrazione di acido alfa-lipoico possa limitare i danni alle fibre nervose conseguenti all’esercizio fisico intenso. Da qui nasce un nuovo concetto per cui è importante curare la “nutrizione, non solo del muscolo scheletrico, ma anche di tutti quei tessuti e distretti che ad esso afferiscono e senza i quali non potrebbe funzionare, come per esempio il nervo. Ciò diventa ancora più importante parlando di attività sportiva.

QUALE FORMA ASSUMERE

Questo acido presenta un elevato catabolismo. Proprio per questo, il protocollo di integrazione deve essere impostato per alcune settimane e con l’assunzione prevalentemente della forma “R”. Sebbene non siano stati presentati effetti collaterali anche ad alte dosi, questa molecola presenta un potere ipoglicemizzante che potrebbe interferire con alcune terapie farmacologiche nonché con il diabete. Un consulto con il vostro medico o nutrizionista di fiducia è sempre doveroso, per ottimizzare la performance in massima sicurezza.

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